Annus Mirabilis – Meditazione nella sera di San Silvestro

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Spesso, in questi giorni, sentiamo definire il 2020 “Annus Horribilis”. Tale affermazione si accompagna con l’auspicio che il 2021 sia, al contrario, un “Annus Mirabilis”, un anno meraviglioso. Pensando a queste due contrapposte affermazioni mi è tornato alla memoria un episodio pressoché sconosciuto della storia europea: nella prima metà del 1600 gli svedesi invasero velocemente la Polonia ed entrarono trionfanti a Cracovia. Al culmine delle celebrazioni della vittoria un nobile scrittore polacco affrontò il re Svedese con queste parole: “Fortuna mutabilis, Deus Mirabilis”, ossia: “i casi della vita cambiano, ma Dio è sempre meraviglioso”. Il grande papa Giovanni Paolo II aveva toccato con mano la verità di questa espressione e soleva ripeterla spesso, aggiungendo: “la storia è piena di sorprese”. Poco importa quindi se l’anno trascorso sia stato orribile  o meraviglioso, l’unica cosa vera è che Dio non si stanca di operare nella storia degli uomini e nella nostra vita personale.

 

            Al termine di questo 2020 tutti ci sentiamo scossi, feriti, stravolti dalle novità che ci hanno colpito, ecco allora che la Chiesa, che è nostra madre, ci consola in questa sera dicendoci: “Coraggio figlio, che il Dio del cielo cambi in gioia il tuo dolore, coraggio figlio” (Cf. Tb 8,17). Personalmente il ricordo più bello che serbo nel cuore dell’anno trascorso è proprio questo: esser stato testimone del potere e della fedeltà di Cristo che cambia le lacrime di amarezza e disperazione in lacrime di gioia, e che non si stanca di strapparci di dosso l’abito da lutto per farci rivestire le vesti nuove dell’esultanza.

 

            L’ultimo giorno di ogni anno è legato alla memoria di san Silvestro, tanto che la cena tradizionale che si imbandisce in questa notte è dedicata a questo santo, tanto citato quanto sconosciuto. Silvestro era vescovo di Roma negli anni che precedettero la svolta di Costantino, aveva conosciuto una chiesa perseguitata e probabilmente si aspettava di vivere sempre in una tale situazione. Sappiamo invece che la storia andò diversamente e che, secondo la tradizione, fu proprio a Silvestro che toccò il grande onore di conferire il battesimo all’imperatore vittorioso. Il buon papa Silvestro venne collocato dalla provvidenza divina in un periodo caratterizzato da una svolta epocale che nessuno poteva immaginare. Per questo motivo il suo ricordo sigilla ogni anno che termina; la sua presenza a capodanno è un monito: la storia è piena di sorprese, quando tutto sembra finito tutto può ancora ricominciare.

 

            Forse a noi non capiterà di esser protagonisti di grandi eventi storici, ma sicuramente possiamo ricevere la grazia di sperimentare una grande e insperata gioia: quella della conversione. Sia questo l’augurio più bello che ci facciamo: il Signore ti doni nuovo tempo per la conversione. Renda Egli questo anno che inizia un momento favorevole, faccia del 2021 un anno di grazia, un Annus Mirabilis.  Buon 2021 a tutti!