Nuovo inizio dell’Adorazione

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Carissimi,

per una singolare disposizione della provvidenza di Dio, il nuovo inizio della Adorazione Eucaristica perpetua cadrà il prossimo 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia.

Davvero immenso è l’amore che Francesco provava per l’Eucarestia; il suo più importante biografo, Tommaso da Celano, ci racconta che egli “ardeva di amore in tutte le sue intime fibre per il Sacramento del Corpo del Signore, rimanendo pieno di stupore per sì amorosa degnazione e sì misericordiosa carità”.

 

E ancora: Francesco “avrebbe voluto mandare per il mondo i suoi frati con pissidi preziose affinché dovunque trovassero sconvenientemente collocato il prezzo di nostra redenzione, lo riponessero in luogo degno”.

 

Questa felice coincidenza è davvero un piccolo segno che ci sprona a proseguire in questa impresa così importante; a tal scopo mi preme dire che, affinché tutto si svolga con grande dignità, amore e sicurezza è necessario che, in questa particolare fase che stiamo vivendo, tutti ci atteniamo a delle semplici regole:

 

  • prima di entrare nella cappellina dell’Adorazione è necessario  igienizzarsi le mani

  • durante il proprio turno di preghiera è necessario indossare la mascherina

  • una volta terminato il turno è necessario sanificare il proprio posto con i prodotti che sono disponibili all’ingresso della cappellina

  • se qualcuno dovesse esser sottoposto a misure di quarantena lo deve comunicare tempestivamente al proprio responsabile di fascia oraria

 

Andiamo avanti con fiducia nel Signore, osserviamo con prudenza tutte le misure necessarie e conserviamo tra di noi la comunione: queste sono le cose più importanti. Ci assista dal cielo la grande sorella di Francesco: Santa Chiara. Quando i mercenari saraceni che imperversavano nell’Italia centrale avevano già accerchiato il piccolo e isolato convento di San Damiano, Ella si fece portare dinanzi agli assalitori preceduta dalla “cassetta d’argento racchiusa nell’avorio, nella quale era custodito con somma devozione il Corpo del Santo dei santi”. Pregò con fede il Signore che teneva tra le sue mani e mostrava ai nemici e subito risuonò “una voce, come di bimbo che diceva: Io vi custodirò sempre”.

Possa anche in questi giorni così difficili risuonare nel nostro cuore ed espandersi come un eco per tutto il nostro quartiere questa voce ferma e soave, mite e decisa: “io vi custodirò sempre!”

Che Dio vi benedica.

Don Francesco