Sentinella quanto resta della notte? Lettera Avvento 2020

In primo piano

      La sentinella scruta la notte; nelle tenebre deve saper cogliere i segni di qualche possibile pericolo, ma soprattutto attende che il cielo presenti i primi cenni del giorno: la luce avanza, le tenebre sembrano ritrarsi, le oscure minacce vengono meno. Il turno è finalmente finito e si può riposare.

      Ottocento anni prima di Cristo, il profeta Isaia, parlando della fine di Babilonia, ci riporta un misterioso dialogo: ad una sentinella viene chiesto: “quanto resta della notte?”. La risposta è: “viene il mattino, poi anche la notte, se volete domandare domandate, convertitevi, venite!” (Is 21,12)

      Quanto resta della notte? Quanto tempo ancora nelle tenebre? è la domanda che da molti mesi facciamo al Signore: quando finisce tutta questa angoscia?

       Nel tempo di Avvento la Chiesa, nostra madre, come una sentinella ci dice: la notte è quasi finita, viene la luce; è tempo di domandare, di gridare a Dio e di convertirsi.

      Penso che quest’anno, più che mai, abbiamo bisogno di vivere l’Avvento approfittando di tutti i doni che la Chiesa ci offre. Questo è il tempo della speranza e della conversione; non c’è nessuna cosa più urgente di questa: sperare e convertirci.

       Ecco qualche iniziativa che ci può aiutare in questo tempo di grazia fino al Natale del Signore:-

Ogni giorno la Parola di Dio. E’ fondamentale iniziare il nuovo giorno sostenuti dalla parola di Dio. Per ogni giorno di Avvento la Chiesa ci offre una parola scelta con cura e amore che ci aiuta a preparare l’arrivo del Signore. Perdere questa occasione di grazia è un vero peccato; per questo motivo riceverete una piccola catechesi sulla parola di ogni giorno scrivendo al numero 3496009327.

Celebrazione domestica davanti al presepe. Ogni settimana di Avvento pubblicheremo un video per introdurre un momento di preghiera a casa vostra, magari davanti al presepe. Questa celebrazione consisterà nella lettura di un vangelo, un momento di preghiera, l’abbraccio di pace e la benedizione finale. Assieme al video riceverete ogni settimana una scheda per la celebrazione.

  • Le confessioni

L’Avvento è il tempo per tornare al Signore. Questa occasione ci è data soprattutto nel sacramento della Riconciliazione. Nessuno si senta escluso da questo invito, soprattutto chi è molto che non si confessa, nessuno abbia timore o rimandi troppo la confessione: in questo sacramento il Signore ci aspetta sempre e non ci disprezza mai.

Ricordo a tutti che è possibile confessarsi sempre, tutti i giorni, nell’ufficio parrocchiale, inoltre ogni venerdì dalle 19 alle 21 due sacerdoti vi aspettano in Chiesa.

  • La benedizione del presepe nella novena di Natale

Vorremmo organizzare, a partire dal 16 dicembre, la visita nelle case per la benedizione natalizia. Vi terremo informati sulla modalità concreta.

      Entrando nel grande tempo dell’attesa, ricordiamo anzitutto una cosa: è il Signore che ci aspetta, la sua attesa ci precede sempre. Egli aspetta che lo accogliamo come un bimbo nella notte santa di Natale. Dal piccolo presepe della nostra casa, così come da quelli solenni delle grandi basiliche, il bimbo di Betlemme sembra dirci: “non abbiate paura, io sono così grande che mi sono fatto piccolo, sono così potente che mi sono fatto inerme! Voi eravate così lontani che mi sono fatto vicino, mi sono fatto uno di voi perché abbiate la vita e l’abbiate in abbondanza”.

      Che questa vita più forte di ogni sospetto, di ogni paura e di ogni ansia, si manifesti nelle nostre case nel Santo Natale dell’anno del Signore 2020.

don Francesco